Tex Willer compie settant'anni ma e' sempre uguale e fa una mostra a Milano

Quando eravamo bambini, dalle mie parti sentivamo sempre dai vecchi al bar: "Tom Mix e la bala sut'aqua". Dialetto piemontese, ma comprensibile. Significava qualcosa di inverosimile e straordinario. Per molti, Tom Mix è stato appunto il "nonno" cinematografico di Tex Willer, il cowboy creato da Sergio Bonelli, sempre vivo e vegeto e di età grafica imprecisata. In realtà domani si apre la grande mostra a Milano, al Museo della Permanente (niente battute ma riccioli di bene) in via Turati - dove c'era il Milan - dal 2 ottobre al 27 gennaio 2019. Noi l' abbiamo visitata in anteprima, e c'è proprio tanta roba. Il termine "graphic novel" è abbastanza recente, e caratterizza l' evoluzione delle "strips", gli antichi fumetti nati sui supplementi domenicali dei grandi giornali americani nell' Ottocento. E' un fatto però che "Tex" si sia sempre caratterizzato per la ricchezza delle storie, le ambientazioni anche esotiche e magiche, i "villains" che il Nostro eroe ha di volta in volta affrontato. Una scommessa vinta da tempo, e un pubblico mondiale. Proprio all' interno della mostra - è un invito a visitarla - trovate anche i "numeri" di questo successo, simbolo di una altissima artigianalità che, per esempio, si esprimeva anche nei cartelloni pubblicitari per i film, molti dei quali in mostra. Troppi elogi? Dovuti. Non fosse altro che io ero per Nembo Kid (Chi è? Suvvia... ) e Batman...