Umberto Tozzi intervista Il Gazzettino 1999

Milano
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<Secondo me - dichiera Umberto Tozzi - il Festival di Sanremo, così com' è, va completamente rifondato. Dopo anni di insuccessi bisogna ammettere il fallimento di una formula. La gara dev' essere solo per gli esordienti, con una serie di ospiti fuori gara che vada a proporre qualcosa di originale. Anche quest' anno ero stato invitato, ma ho cortesemente rifiutato, per non sentirmi fuori posto>. Tozzi (ricordiamo che vinse a Sanremo nell' 97 con Morandi e Ruggeri per "Si può dare di più") è a Milano per presentare "Bagaglio a mano", quello che a tutti gli effetti l' artista torinese, che da molti ani vive a Roma, considera un vero e proprio nuovo album. <Inizialmente - ci confida - ero contrario al progetto della mia Casa discografica, avendo già pronti i "provini" per un nuovo album di "inediti". Poi, a poco a poco, mi sono appassionato all' idea di riscrivere i vecchi successi e andare alla "riscoperta" del mio materiale storico; parlo di canzoni come "Notte rose", "Donna amente mia", "Gli altri siamo noi" e "Gloria", naturalmente!>.
 Per i cantautori italiani, e i musicisti in genrere, sembrerebbe essere il momento del "lifting-pop" per i vecchi successi. Anche Umberto Tozzi, inizialmente "obtorto collo", cede dunque alla tentazione di rivisitare, quasi riscrivere, 13 tra i suoi più grandi "hit". Per "Gloria", che giusto vent' anni fa lo impose addirittura a livello mondiale, e fece "distrarre" persino il grande Von Karajan, intento in una intervista con sottofondo di radio a tutto volume, si tratta quasi di una celebrazione. <Per me è' grande motivo d' orgoglio - ci spiega Tozzi - ritrovare canzoni che mi sembravano antiche, alcune addirittura un po' "vergognose" per come erano state realizzate, e scoprirle non solo attualissime, ma anche entrate nella cultura delle persone, che le ricordano a distanza di tanti anni. Non so quanti, tra gli attuali protagonisti delle canzone, possano ritenere che in futuro qualcuno si ricordi della loro musica... >.
 Tozzi, in ottima forma, si è fatto ricrescere i lunghi capelli rossi. Dopo un paio di album non perfettamente "a fuoco" con il pubblico, anche se molto interessanti musicalmente, Umberto ci tiene a pensare a sè in termini di "futuro prossimo": <Non rinnego i dischi precedenti, compreso quello con Mogol che, cercando per me strade nuove anche vocalmente, mi aveva un po' snaturato. Alla fine, credo che la musica sia ancora più importante delle parole, almeno per me. In questo senso, le due canzoni inedite del cd, "Conchiglia di diamante" e "Mai più così", appartengono già al repertorio del nuovo album che uscirà nel Duemila, e a cui lavorerò quest' estate>. I progetti immediati di Tozzi, che confessa un amore artistico per Loreena McKennitt (<Mi ha fatto scoprire un nuovo mondo musicale>), parlano di un alungo giro in Europa, con versioni in varie lingue di "Bagaglio a mano", e di un tour teatrale ad ottobr. <Sono quattro anni che non canto dal vivo, e - conclude - per uno come me mi sembra sia decisamente troppo!>.
Bruno Marzi

Nella foto: Tozzi e Vittorio Salvetti