Una caliente Laura Pausini in gran forma vocale tra luci e botti e tutto quanto fa spettacolo

Ma se a Paolo Carta, chitarrista e consorte della Pausini, i Rolling Stones chiedessero di entrare nella band, lui che farebbe? Sarà l' aria di Verona, sarà stato un "momento Wampum", ma la nostra cara Laura ci ha proprio provato ieri sera a rovinare l' assolo del padre di sua figlia Paola. Abbiamo tutta la serie di immagini ma ve la risparmiamo. In Galleria Foto troverete invece cinquanta istantanee - come si diceva una volta - fresche fresche di ieri sera. Laura fa un pieno dietro l' altro, e il tempo clemente le permette ancora le grandi arene estive. Tre date a Verona, per quasi quarantamila spettatori. Un' amore, quello per la ragazza romagnola, che è ormai mondiale, con punte di fanatismo in Sudamerica e certamente a Bellaria-Igea Marina. Si scherza. Un po' perché Lauretta, che conosco da sempre ma che non riesco più a frequentare (ci vorrebbero gli avvocati di Suits... ) mi mette sempre di buonumore (a proposito. Grazie per avermi visto e salutato dal palco) un po' perché, tra una cazzatina scenografica e l' altra (ne abbiamo già parlato... ) l' ho trovata in una forma vocale strepitosa. Ovviamente bisogna leggere tra le righe, perché le sua amabili canzoni a volte sono limitative del suo talento, ma ieri sera nel finale del primo medley con "Le cose che vivi" ha infilato una "roba" veramente pazzesca, che ancora un po' e si svitava. E pazienza per il primo brano "Non è detto" cantato in penombra con una giacchetta luminosa molto da Cavaliere Elettrico (già vista in Italia con Jovanotti e Giorgia, e chissà chi altri) e pure per il secondo brano con un' esplosione di coriandoli che entrava pure nelle mutande. Direte: è le foto? Nisba, non si può. Ormai, lo sapete, noi fotografi dovremmo ricorrere a Salvini. Perché? Perché tutti in Italia, adesso, ricorrono a Salvini per qualsiasi cosa. Pietà l'è morta. Tornando alla nostra cara Laura, abbiamo lasciato il seguito ai fan: le canzoni, gli effetti hollywoodiani che a Hollywood non fanno più, le lunghe chiacchierate, le dediche. Noi dovevamo tornare al paesello per permettervi di gustare questi simpatici sproloqui. Ecco, la verità è che vorrei tanto che la cara Lauretta si divertisse di più con quel ciumbia di strumento che ha in gola. Non fraintendetemi con maliziose banalità. L' ha fatto anche Lady Gaga (ecco: altre banalità... ) che ha sì un buon strumento ma non all' altezza di quello della Nostra. Eppure la Germanotta si è sparata un paio di album (e un tour) jazz con l'ottuagenario Tony Bennett. Laura sa da sempre che la considero un' "animalo" rock. Potrebbe fare un tour mascherata, un po' alla Kiss... Vabbè, invecchierò con questa nostalgia da metallaro rincoglionito...