Vasco Rossi intervista prima data Genova 2008 Il Gazzettino 2008

Genova
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"Per me, cantare davanti a 100 persone o 100mila non fa differenza. Si canta sempre per un' anima sola: la grande anima umana". Parola di Vasco. Millecentosessanta specchi circolari formano la coreografia di un palco molto bello, con una coerenza scenica e una leggibilità "come quelli di una volta". Il tutto per uno stow di quasi tre ore che lui stesso definisce "molto duro, tosto, soprattutto all' inizio. E poi ci saranno momenti di grande emotività, provocazioni, rock and roll. E un paio di sorprese". Cioé brani storici come "La noia" e "T'immagini". All' inizio ci sarà posto anche per otto brani dal recente "Il mondo che vorrei" e ovviamente "per "Voglio una vita spericolata" che canto sempre, ma non è che la faccio". Uno spettacolo che "ha il disincanto come filo conduttore. A volte la disperazione".
 Anche se, come precisa, il suo "è un rock confortevole, Spinoza diceva che le persone sono sempre affette da un po' di tristezza. Noi portiamo in giro un po' di gioia". Stasera (15mila spettatori nella darsena 2 della Fiera. Di più cadrebbero in mare Ma c'è anche un grande schermo al porto Vecchio) Vasco Rossi inaugura con la "data 0" il tour 2008 che prenderà ufficialmente il via il 29 maggio allo stadio Olimpico di Roma, per toccare l' Heineken Jammin' Festival il 21 giugno (con il palco comune) e chiudere a Messina il 4 luglio. Sempre il 29 maggio Raidue presenterà in prima serata lo speciale "Effetto Vasco", parzialmente "live" proprio dall' Olimpico e poi fatto di parole e immagini esclusive con il commento di Gene Gnocchi e Lucilla Agosti con Giorgio Verdelli autore e Rinaldo Gaspari alla regìa.
 Anche ieri il tempo ha fatto un po' di bizze. Vasco, loquace e disponibile con i molti Tg accorsi per l' occasione, pur facendosi desiderare tn sala stampa alla fine è stato molto esaustivo. Poi il sindaco di Genova Marta Vincenzi gli ha consegnato la Cittadinanza onoraria, e c'è stata commozione. Alla fine non sono mancate le domande di cinque fan. scelti con un concorso  "Come cantante mi dò un voto alto: nove. Come uomo sei... ", ha risposto alla più "vispa". il resto è tutto "Vasco pensiero". Allacciamo le cinture. "I fan - esordisce - mi hanno regalato una torta. Le torte sono ancora legali? Non sono proibite?". E poi: "Si cambia, si cresce, si matura. Lo  show è un po' come un musical che continuamente si arricchisce ed evolve. Quello dell' anno scorso era più celbrativo. Questo dice: il mondo fa schifo. ne prendo atto e andiamo  avanti".
 Il palco e gli specchi. "Uno, nessuno e centomila? Pirandello è una possibile chiave di lettura. Ci specchio le mie mille anime, ma anche quelle del pubblico. Io esprimo delle cose che poi scopro che vivono anche molti altri. Il segreto è essere sincero quando scrivo, e a volte confessare nelle canzoni cose che non direi neanche al mio amico più caro". E la vita, allora? Il "Vasco pensiero"? "I sogni e le illusioni sono fondamentali. Ho passato un periodo in cui pensavo che non averne era meglio... L' illusione di vivere un grande amore o allestire un progetto sono fondamentali.  E' l' idea del viaggio. Quando arrivi a quel punto devi ripartire subito. Se mi fermo sto male, ma in realtà non mi sono mai fermato. Questo album, per esempio, mi è costato dieci mesi di parte creativa e altri diecii per registrare. E così passano due anni... ".
 Altre date per quest' anno (si sapranno a giugno dopo l' Heineken di Venezia) con continui raddoppi negli stadi. E poi per il 2009 si parla di show all' estero. "Sicuramente succederà qualcosa. Negli anni Novanta ci avevo  già provato, ma non se n' era accorto nessuno. Ma la richiesta che c'è in Italia, così enorme, così  grande, mi ha fatto pensare. Mi piacerebbe fare spazi piccoli e concerti meno impegnativi dal punto di vista fisico. Adesso devo stare in forma perfetta, pnsare a cosa. mangio e cosa bevo. Mi diverto, ma è  un grande impegno. Però devo stare attento a quello che dico. Il manager De Luca ha detto: "I palasport? perfetto. Allora facciamo venti date al Forum di Milano... "".
 La politica, infine. "L' Italia è già un' isola felice rispetto al Mondo, che è un posto dove si muore e la gente va in carcere solo per dire quello che pensa. L' Italia però potrebbe essere meglio organizzata, a partire da quelli che fanno politica. Vedo molta irresponsabilità in giro. E poi dicono che io sono irresponsabile. Io, che pago le tasse, non vedo dove posso essere irresponsabile".
Bruno Marzi