Vincenzo Zitello intervista Il Gazzettino 1994

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Anche in questi giorni, non si vive di solo Festival. Può succedere che un artista raffinato e brillante come Vincenzo Zitello - suonatore di arpa celtica, ma non solo - riunisca amici e giornalisti per un incontro informale, con tanto di spuntino e diapositive multimediali. In una specie di catarsi pre-sanremese si ascolta "La via", terzo album solista del trentasettenne artista modenese, primo per la DDD.
 "La via - ci spiega Vincenzo - per me è un continuo "avanti e indietro", ma senza che il percorso consumi il selciato. Così è la musica: più la percorri e più si rinnova!". Dapprima con il Telaio Magico, poi con Saro Cosentino negli Asciara, Zitello ha sempre seguito una lineare ricerca musicale, che lo ha portato ad essere un punto fermo nelle formazioni, e nelle scelte, che accompagnano Franco Battiato e Ivano Fossati.
 "Credo di aver fatto un disco molto "preciso", mettendo in musica le mie idee con lucidità, ma anche con sentimento. In questo atteggiamento mi sono stati buoni complici i musicisti di Ivano Fossati, con la produzione di Beppe Quirici e la collaborazione di Stefano Melone. L'album esce nella collana "Strumento", curata dal chitarrista Riccardo Zappa, molto vicina a un'idea tutta particolare della New Age, filone in cui Zitello è stato inserito di diritto, grazie a un buon successo all'estero, Stati Uniti compresi.
 "La via" - è il caso di dirlo - prosegue la strada tracciata sia da "Et vice-versa" ('87) sia da "Kerygma" ('90). Non si tratta, sic et simpliciter, di gradevole "musica d'ambiente". Nei suoni di Zitello c'è tutta la lezione rigorosa di Alan Stivell, il grande arpista bretone con il quale ha studiato a lungo e stretto amicizia, ma anche l'ariosa retorica armonica di Vollenweider, per esempio. Il risultato è molto stimolante, e le prospettive decisamente brillanti.
 L'estro di Vincenzo Zitello - è scontato - non cerca il successo discografico, o l'appiglio di una rockstar. "Sono già ben felice di come vanno le cose, e della tournée che, con la produttrice-manager Adele di Palma, allestirò nei prossimi mesi!". Viva l'ottimismo della ragione.
Bruno Marzi