X Factor 2009 Selezioni a Milano Il Gazzettino 2008

Milano
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Giulia Rosa, 28 anni, impiegata di Dueville (Vi) è arrivata con il marito. Sono carini e sorridenti. Lei si è presa un giorno di ferie, ma al datore di lavoro non ha detto "proprio la verità". Hanno fatto la coda dalle 8 del mattino alle 10.30 per partecipare alle selezioni di "X Factor" (ancora oggi al Palace di Milano, a due passi dalla stazione Centrale). Ai giudici della prima selezione (Mara, Morgan e Simona arriveranno mercoledì) Giulia ha presentato un brano di Alexia e uno della Aguilera. "La musica è la sua grande passione", dice il marito, che sottolinea la vittoria della moglie al recente Festival del Garda e l' attività di attrice-cantante in numerosi musical. Nadia Casto invece è piccina, 16 anni, ma - ci dicono - dalla grande voce. E' arrivata ieri da Udine con papà, mamma e sorella. Almeno 200 euro di spesa, senza scialare. "Canta da sempre - ci spiegano - e ama il gospel". Per lei canzoni di Anastacia e Pausini. E poi ragazzi da Padova, Venezia, Verona.
 Dopo Roma e Napoli ecco la tappa milanese per cercare i nuovi talenti di "X Factor", la cui nuova serie inizierà a metà gennaio, e "con la fascia pomeridiana raddoppiata", sottolinea un raggiante Francesco Facchinetti, che si aggira tra i corridoi del lussuoso albergo milanese, tra lo stupore dei clienti abituali e il gran daffare di sicurezza e personale vario, impegnato anche nel vettovagliamento ( a pagamento)degli oltre duemila aspiranti concorrenti arrivati solo ieri. "Rispetto all' anno scorso - spiega Francesco - le cifre si sono quadruplicate. Molti ragazzi che mi conoscono e che fanno musica, alcuni molto bravi, erano restii a presentarsi perché non conoscevano il meccanismo del programma. Adesso si sono fatti avanti. Facccio un invito anche ai "talenti incompresi", tipo il Cimiteriale. Abbiamo bisogno di voi ma non dei "cialtroni" come Policarpo, che si è ripresentato anche quest' anno".
 Tutto sommato, è bella gente quella che si mette in coda pazientemente, prende il numerino e aspetta il proprio turno per farsi ascoltare. Molte pie illusioni sfioriranno, ma questa Italietta di cantanti, pur con qualche "eccesso" sia nel look sia nelle pretese vocali, ci sembra molto migliore di quella che le cronache giornalistiche ci illustrano quotidianamente. "La musica - dice il giovane Facchinetti - mi ha salvato da brutte pieghe. Purtroppo a scuola si studiano cose che non servono e si trascurano quelle che servono, come la musica, che è cultura e passione. Ai giovani manca il Sogno".
 E accenna al libro che ha appena pubblicato, "Quello che non ti aspetti" (Sperling & Kupfler) in cui racconta "di un ragazzo degli anni Ottanta che torna a casa proprio quando gliel' hanno svaligiata. Tra le cose di poco valore trascurate dai ladri troverà gli oggetti che gli faranno rivivere la sua storia e gli daranno fiducia". Francesco crede molto in "X Factor", così come in "Scalo 76" (oggi alle 14 in "Cargo" ci saranno anche video di Patty Pravo, i Negrita in studio e un servizio sulla mostra di Sergio Pappalettera "Il gioco del Mondo" attualmente alla Triennale di Milano).
 "Abbiamo vito la Coppa Uefa e adesso siamo in Champions. Per lo scudetto sarà dura. Chiedo ai Grandi (Pausini, Ramazzotti e Compagnia) di venirci a trovare. La verità è che, come ha spiegato Antonio Marano, un' indagine della Rai ha scoperto che gran parte dell' ascolto e del commento del programma è passato da Internet, che attualmente non è censibile. Pazienza". Sulla qualità degli artisti e la "concorrenza" di "Amici" Francesco ha le idee chiare: "La De Filippi ha l' abilità di stare defilata pur essendo sempre presente. I suoi programmi sono un po' così. Se, come dite, ha alzato il livello tecnico dei suoi allievi il merito forse è anche nostro. D' altronde è stato "X Factor" a dare a una commessa dell' Esselunga di Corbetta la possibilità di andare prima in classifica e di essere un fenomeno. Chi sarà la prossima Giusy Ferreri?".
Bruno Marzi