Youssou N'Dour le canta forte e chiaro al Governo italiano sull' immigrazione

Alla fine del primo brano dello show al Live Club di Trezzo d' Adda, il mitico Youssou N'Dour, il compagno di strada di Peter Gabriel con la sua World Music, l' autore del successo mondiale con Neneh Cherry "Seven Second" nonché ministro della Cultura del Sénégal nel 2011, cerca tra il pubblico un connazionale che parli bene italiano, e trova quello giusto al terzo tentativo. Lui parla in francese e si capisce comunque benissimo. "L'attuale governo italiano non è affidabile nei confronti degli immigrati. Non mi piace questo governo - prosegue - perché non garantisce i diritti dei miei connazionali senegalesi arrivati molti anni fa, che hanno un lavoro e una famiglia, con bambini nati in Italia, che parlano italiano e studiano nelle scuole italiane. Questi bambini non hanno diritti! E invece sono sia italiani sia senegalesi. Tutti dovremmo vivere in pace e senza barriere che non hanno più senso!". Il più famoso musicista africano vivente ha di fronte una platea al novanta per cento formata da connazionali. Le facce patibolari sono poche (i carabinieri fanno una blanda presenza) mentre le intere famigliole, e pure signorine dalle mises sgargianti (qualcuna se lo può permettere. I senegalesi sono belli e alti) si divertono a cantare e ballare con quello che per il popolo africano in generale è un vero e proprio idolo. Oltre la politica - ma Youssou è anche un politico - troviamo uno show ricco, con tanti musicisti in scena, tutti bravi e precisi. E un' idea di "sound etnico" abbastanza ben delineata. Ho avuto il piacere di intervistare l' artista più volte, e ricordo con quale entusiasmo parlava del suo studio di registrazione a Dakar, il migliore del Continente e aperto a tutti i giovani musicisti. Ecco allora che, di fronte alla cospicua comunità senegalese brianzola (peraltro ben integrata e meglio accolta da noi) non a caso si è sentito in dovere di precisare alcune cose. Sull' integrazione e i diritti, ma non sull' accoglienza indiscriminata che è il vero cavallo di battaglia del Governo a trazione leghista. A fronte degli attuali "malumori" dell' opposizione (opposizione?) a suo tempo al governo - e lo dico io che non ho mai votato Lega o Five Stars - sarebbe il caso però che qualcuno spiegasse a N'Dour che "questi", anche se in maniera confusa e certamente strumentale, stanno cercando di fare delle cose che nessuno dall' altra parte, pan-democristianamente parlando, si è azzardato di fare negli ultimi decenni. Cose "de sinistra".