FOTONOTIZIA

Come spiegato in home page, ecco le immagini di attualità - mia - per la ristampa del primo album di Vasco Rossi "Ma cosa vuoi che sia una canzone" e gli altri venti collegati, con il video di un' ora su Sky Arte il 28 novembre, più quelle d' epoca e la copertina courtesy by Tutti Quelli che hanno realizzato l' Evento.

Tesla Model 3 arriva per pochi giorni nello showroom di Piazza Gae Aulenti a Milano

Dopo la presentazione di settembre al Salone di Parigi, per la prima volta Tesla ha portato nello showroom di Milano, in piazza Gae Aulenti, un esemplare dell' ambìta Model 3. Sarà una "toccata e fuga" di pochi giorni, nell' attesa che, probabilmente, da gennaio 2019, anche per gli italiani che l' hanno prenotata due anni e mezzo orsono si apra la possibilità di "configurare" la vettura con le caratteristiche preferite. La Model 3 rossa meneghina è una Long Range a trazione posteriore di produzione americana. Anche i ragazzi di Tesla Italia la ricaricano con un adattatore... Prezzi e tempi, nonché previsioni sul modello base da 35k di dollari: nisba. Un po' come il "contratto" del Governo che prevede incentivi e conti per la mobilità elettrica.

Gogol Bordello anteprima dal 2006 Stasera a Villa Arconati near Milano

E' ONLINE IL SITO DEGLI EURASIA: GLI AREA DEL NUOVO MILLENNIO

E' da poche ore online il sito https://www.eurasiaband.it dove potrete trovare tutte le informazioni sulla band piemontese che sta ricevendo consensi da tutto il mondo. Il loro album "Il mondo a rovescio" li ha consacrati come i legittimi eredi di "quel" sound musicale e sociale "rivoluzionario" che contraddistinse gli inarrivabili Area. Certo inarrivabili, tenendo presente anche la voce di Demetrio Stratos (infatti gli Eurasia tendono a cambiare vocalist sovente... ) ma sicuramente ripercorribili per maestria strumentale e originalità compositiva. Gli Eurasia sono Marco Cavallo alla chitarra, Paolo Cagnoni al basso, Simone Torriano alle tastiere e Diego Marzi (parente?... ) alla batteria. La loro attività live è attualmente limitata  ma la cosa si sta risolvendo. Bene. 

LANA DEL REY CANTA (?) AL FORUM DI ASSAGO INAUGURANDO LA PARTE EUROPEA DEL SUO TOUR

Molti dubbi ci assalgono. Lana Del Rey, musicalmente parlando, non è mai stata granché. Un personaggino di buona presenza e migliori compagnie, specialmente nel mondo della Moda. Eppure vende dischi e fa gente in concerto (almeno seimila ieri sera a Milano).  Quando, come terzo brano, attacca alla sua "Cherry" la cover di "Scarborough Fair" di Simon and Garfunkel, solo voce e chitarra della band, in effetti fa la meno peggio. Nel brano precedente i tecnici del suono fanno pasticci, e si capisce abbastanza bene che la voce è sovrapposta a un playback-guida. Accadrà spesso. Questa ragazza americana trentaduenne (vero nome e cognome scioglilingua) è uno dei tanti misteri goduriosi del pop di oggi, e che ci fanno rimpiangere, per esempio, "gigantesse" come Sade, che all' epoca ci sembrava solo un po' meglio rispetto al resto del contingente. "Smooth Operator" forever! Anzi, la cerco e metto il video qui sotto. Anyway, le foto di Lana in Galleria...


UNA FOTO AL GIORNO, PIU' O MENO.

Fabrizio De Andrè chiacchiera con il pubblico dopo il concerto di Biella, stadio Lamarmora, del 2 settembre 1981. E' il tour de' "L'Indiano" e sul palco, dove bazzica già Massimo Bubola, esordisce al violino e altro anche il figlio Cristiano. Piove dall' inizio alla fine. Fabrizio non fa una piega e suona senza interruzioni (forse una per mettere in sicurezza dei cavi). Il palco non era coperto. Abbiamo i documenti...


LA CONFERENZA IL GIORNO DOPO

Anche se non dovrebbe essere l'oste a decantare le qualità del vino, va detto che la mia conferenza del 2 marzo a Vercelli è andata molto bene. Sala piena, attenzione e domande ben precise, specialmente durante la degustazione di formaggi e birre artigianali "(una chiamata "Rock and Roll"... ). Ringrazio l'Università Popolare di Vercelli e il consorzio Ovest Sesia. E il centinaio di persone che ha affollato la bella sala storica. Sold Out. Qui sotto una foto col telefonino del mio amico Marcello


 

IN PRIMA TV ASSOLUTA LA SERIE SULLA SCOMPARSA DI NIKOLA TESLA UNO DEGLI SCIENZIATI PIÙ CONTROVERSI E BRILLANTI DEL ‘900 “TESLA E IL RAGGIO DELLA MORTE”

Dove conducono i nuovi elementi emersi dai documenti desecretati dall’FBI?

 OGNI VENERDI' ALLE ORE 22:50 IN ESCLUSIVA SU SKY (CANALE 4Ogni venerdì su Discovery Channel va in onda la docufiction su NIkola Tesla, straordinario scienziato precursore di tante innovazioni nell' àmbito dell' elettricità. Non a caso il più che creativo Elon Musk ha scelto di chiamare Tesla la sua innovativa casa automobilistica. Vi giro il comunicato stampa di Discovery. Leggete con attenzione le ultime righe. 01 IN HD) 

Il 7 gennaio 1943 una cameriera del New Yorker Hotel entrò nella stanza 3327 e trovò il corpo senza vita del brillante inventore Nikola Tesla. Solo nel 2016, a 73 anni dalla sua scomparsa, l’FBI ha desecretato 250 documenti che hanno fornito nuovi elementi sull’enigmatica vita dell’ingegnere elettrico.

“TESLA E IL RAGGIO DELLA MORTE” racconta il lavoro svolto da un team di esperti che, sulla base delle nuove informazioni, ha deciso di far luce sui misteri che avvolgono la morte di Tesla. La serie andrà in onda in Prima Tv assoluta su DISCOVERY CHANNEL (in esclusiva su Sky al canale 401 in HD e al 402) a partire dal 9 marzo, ogni venerdì alle ore 22:50.

Nikola Tesla nasce a Smiljan il 10 luglio 1856, ed è considerato uno degli scienziati più brillanti e controversi del XX secolo. Con i suoi studi ha contribuito alla scoperta, tra gli altri, dei raggi X, del laser e dell’energia senza fili; sono 300 le invenzioni collegate al suo nome che hanno posto le basi per la rivoluzione digitale che stiamo attualmente vivendo.

Tuttavia, dai primi del ‘900 fino alla sua morte, il fisico serbo si dedicò anche allo studio del cosiddetto ‘Raggio della morte’, una potente arma di distruzione ad energia diretta, in grado di colpire a grande distanza le truppe nemiche, di far esplodere i carri armati e gli aerei nemici.

Tesla morì per cause naturali? O è stato assassinato per aver inventato il prototipo dell’arma che avrebbe rivoluzionato per sempre il modo di fare le guerre in tutto il mondo?

Nei cinque episodi di “TESLA E IL RAGGIO DELLA MORTE” tre ricercatori americani decidono di risolvere i misteri che avvolgono la vita dell’eccentrico genio: l’analista di intelligence militare Jack Murphy e l’ingegnere Cameron Prince, esperto studioso della vita di Tesla, viaggiano verso Colorado Springs alla ricerca del primo laboratorio di Tesla e si spingono poi fino in Serbia dove scoprono carte redatte dallo scienziato.

Nel frattempo, grazie all’impiego di tecnologia all’avanguardia, l’ingegnere Aron Koscho -che ha speso gran parte della sua vita a studiare le creazioni del pioniere dell’elettromagnetismo – e la sua squadra, lavorano per ricreare in scala a grandezza naturale il famigerato ‘Raggio della morte’.

“TESLA E IL RAGGIO DELLA MORTE” riconosce la genialità di una mente innovativa quale quella di Tesla che in un’intervista rilasciata a un reporter americano nel 1926, anticipa i tempi con un’impressionante visione del mondo futuro: "C'è una netta differenza tra progresso e tecnologia. Il progresso fornisce benefici all'umanità. La tecnologia non necessariamente. Quando la telefonia senza fili sarà perfettamente applicata, l'intera Terra si trasformerà in un enorme cervello, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l'uno con l'altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza. Non solo, ma attraverso la televisione e la telefonia riusciremo a vederci e sentirci esattamente come se ci trovassimo faccia a faccia, anche se lontani migliaia di chilometri; e gli strumenti che ci permetteranno di fare ciò saranno incredibilmente semplici, in confronto al telefono che usiamo ora. Un uomo sarà capace di tenerli nel taschino del gilet".


Luciano Ligabue si Mette in Standby

Ricevo dall' Ufficio stampa di Ligabue questa sua dichiarazione, che vi giro pari pari. Per conoscenza...  

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Milano, 7 marzo 2018

NOTA INFORMATIVA / LUCIANO LIGABUE: “Ho bisogno e voglia di non avere scadenze davanti”

«Ciao a tutti, sento il bisogno di farvi un po' il riassunto delle puntate precedenti: un concept album scritto e realizzato, il concertone di Monza, l'uscita dell'album con il tour promozionale annesso piuttosto corposo, il tour nei palasport con 52 date. In mezzo, sapete, lo stop dovuto all'operazione per le corde vocali che ha fatto sì che nel frattempo io finissi di scrivere il film e lo realizzassi; ripresa del tour, finiamo il tour, finisco anche la postproduzione del film.

Finalmente il film esce e di conseguenza sono lì a fare il tour promozionale altrettanto intenso, se non di più che non per quello che ha riguardato il disco.

Tanta roba per questi due anni! Tanta roba secondo me giusta perché "Made In Italy" è il progetto, per me, più ambizioso della mia carriera. Io ancora ho ricevuto degli echi sul film che mi hanno veramente commosso; mi sento di ringraziarvi veramente ancora di più rispetto al solito e sapete che tendo a farlo perché credo che sia un buon modo per ricordarvi quanto la vostra presenza sia preziosa per me.

Detto questo, avrete capito che dopo due anni così, ho bisogno (e addirittura voglia, in questo caso) di non avere scadenze davanti. Sono bufale quelle che leggete in giro su eventuali concerti che dovrei fare quest'anno. Non sappiamo niente nemmeno rispetto al disco perché ancora non c'ho pensato, non so quando comincerò a realizzare l'album però, insomma, siamo qui, siamo presenti, saremo presenti con i social ogni tanto e per il resto ci vediamo al più presto possibile. Ciao!»

Luciano Ligabue


SE NE VA UN GRANDE GIORNALISTA

Si è spento poche ore fa a Crescentino, in provincia di Vercelli, Mimmo Càndito, giornalista, reporter di guerra (dove forse ha inalato involontariamente sostanze tossiche nel corso degli anni) e marito della giornalista de' La Stampa Marinella Venegoni, alla quale va il mio sentito e affettuoso abbraccio. Mimmo aveva 77 anni e da anni era malato. Ne aveva anche scritto in un libro del 2016, "55 vasche", in cui spiegava di come, con un polmone solo, la sua tigna era quella di entrare nella piscina della casa di Miami, il "buen retiro" famigliare, e con qualsiasi tempo e condizione fisica prendere a schiaffi il destino. Quante pizze mangiate assieme a lui e a Marinella nei posti più disparati, magari seguendo lei al Festivalbar. Un po' come il mio grande direttore tanti anni fa al Gazzettino, Giorgio Lago, Mimmo, presidente italiano di Reporters sans Frontières, era uno della vecchia scuola, sempre sul campo e non in albergo. La foto è presa da un suo blog.


SLOW MUSIC: PER GUSTARE OGNI NOTA

E' nata nei giorni scorsi a Milano l' Associazione "Slow Music", che ha come Padri fondatori Claudio Trotta, Franco Mussida e Carlìn Petrini. E' una storia che ci piace, perché parla di cultura della musica e professionalità. Sopra ho aggiunto il link per il loro nuovissimo sito, dove è possibile iscriversi con soli 20 euro. Sotto una foto impertinente di Carlìn Petrini cantante con i "Madrigalisti d'Oltre Tanaro", molti anni fa al Tenco. E' il secondo da sinistra.


Ricevo e pubblico molto volentieri. Lei era la sorella di Giampiero Alloisio, storico collaboratore di Gaber, Jannacci e Paolo Rossi

il 21 marzo, nel giorno del compleanno di LUIGI TENCO,  uscirà il disco postumo della compianta voce ligure ROBERTA ALLOISIO,  a quasi un anno dalla scomparsa, dal titolo "Luigi", registrato con  Armando Corsi  Raffaele Abbate  con la collaborazione della famiglia Tenco.  E' anche l'occasione per annunciare  "Animantiga", il progetto che Roberta fece appena in tempo a registrare.


E' morto a Roma Sergio Della Monica, chitarrista e bassista nonché fondatore dei Planet Funk. Aveva 58 anni e da tempo era in dialisi. Il decesso è avvenuto per le complicazioni a seguito di una polmonite. Nella foto: i Planet Funk al Live Aid di Roma del luglio 2005

Nel nome di David Zard, il famoso manager scomparso nei giorni scorsi, Assomusica, l' associazione che riunisce gli organizzatori di spettacoli, ha premiato il direttore di Raiuno Angelo Teodoli (prima foto con Clemente Zard, Angelo Teodoli e Vincenzo Spera. Poi Mudimbi, sempre dal presidente Spera, ha ricevuto l' ormai classico Premio Assomusica. (seconda immagine). In ricordo di David Zard, le mie foto di lui con Lola Ponce (Esmeralda), con l' avvocato Bernardini De Pace e Dori Ghezzi alla recente festa per i 70 anni di Mario Luzzatto Fegiz, anni fa alla presentazione di "Alegrìa" del Cirque du Soleil e in un primo piano

Cento immagini di Claudio Baglioni dall' inizio della mia carriera (non la sua... ) fino a tempi recenti. A metà quelle anni Settanta. Per usi professionali (cioè non ridotte) rivolgiti a The Mega Agency

Il 22 gennaio 2007, a Varese, i "reduci" del rock anni Cinquanta e Sessanta hanno festeggiato i cinquan'anni da quella che si considera la prima esibizione rock nel nostro Paese, al Palaghiaccio di Milano. Tra qualche giorno, tra i servizi in archivio, comparirà l' articolo scritto allora per Il Gazzettino, con nomi e cognomi dei protagonisti. Per adesso, divertiti ad indovinarli... Tra loro ci sono economisti, nobili, ragazze contese...

Negli articoli di attualità puoi trovare il "copia e incolla" da un comunicato stampa ben scritto e completo. La Universal pubblica un cofanetto-box set di 7 cd con le mitiche performances di Frank Zappa al Roxy di Los Angeles nel 1973. Le mie immagini ritraggono Zappa a Parigi nel 1978 e poi in vari concerti svizzeri alla fine degli anni Ottanta. Ho aggiunto un paio di immagini di famiglia con mamma Gale e il figlio Dweezil che suona al "tour de Frank"